
EXPLORING ALTERNATIVES TO TUMOR TISSUE FOR BRCA1/2 NEXT-GENERATION SEQUENCING TESTING IN HIGH-GRADE SEROUS OVARIAN CANCER: A34-CASE SERIES OF MALIGNANT ASCITES.
Pighi C, Settanni G, Angelini M, Bortesi L, Viassolo V, Ceccaroni M, Bruni F, Gori S, Zannoni GF, Pesci A.
Cancer Cytopathol. 2026 May;134(5):e70102. doi: 10.1002/cncy.70102. PMID: 42046206; PMCID: PMC13121880.
Link all’abstract
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42046206/
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https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC13121880/
Attualmente si raccomanda di eseguire il test BRCA1 e BRCA2 al momento della diagnosi di carcinoma ovarico sieroso di alto grado (HGSOC), data la sua rilevanza sulla sopravvivenza delle pazienti trattate con PARP inibitori. La pratica clinica standard prevede l’analisi dei geni BRCA1/2 su campioni istologici fissati in formalina e inclusi in paraffina (FFPE). Tuttavia, poiché l’ascite neoplastica è una manifestazione clinica comune nell’HGSOC e costituisce una buona fonte di cellule neoplastiche ottenibili tramite una procedura meno invasiva, si è voluto valutare la fattibilità del test BRCA1/2 su campioni citologici derivati da ascite maligna.
Metodi
Lo stato dei geni BRCA1/2 è stato analizzato in 34 campioni citologici derivati da ascite mediante un approccio di sequenziamento di nuova generazione (NGS), e i risultati sono stati confrontati con quelli ottenuti dai tessuti FFPE precedentemente analizzati nella pratica clinica di routine.

Risultati
In questo studio è stata osservata una corrispondenza perfetta tra i risultati dei test BRCA1/2 provenienti dall’ascite neoplastica e dai campioni chirurgici (concordanza del 100%) per tutte le varianti patogene, comprese sia le mutazioni germinali che quelle somatiche.
Questo è il primo studio a riportare una concordanza così elevata all’interno della più ampia raccolta di varianti somatiche analizzate fino ad oggi. Inoltre, è stata dimostrata la fattibilità dei test molecolari NGS anche in caso di ascite maligna con una bassa frazione tumorale e con materiale archiviato.
Conclusioni
Questo studio dimostra che l’ascite può costituire un campione idoneo per i test NGS dei geni BRCA1/2, venendo a rappresentare un’opzione minimamente invasiva per la diagnosi della malattia e l’individuazione precoce dei biomarcatori molecolari chiave, essenziali per la gestione clinica delle donne affette da HGSOC.

