
MANAGEMENT OF CANCER DURING PREGNANCY: ASCO GUIDELINE-2026.
Loren AW, Lacchetti C, Amant F, Cardonick EH, Carey LA, Christian N, Clark C, Dizon DS, Henry M, Hudson MH, Maués J, Peterson E, Prowell TM, Raab R, Rogers JE, Saeed H, Sekeres MA, Taylor JS, Van Loon K, Wallace WH, Watson KL, Yadav S, Partridge AH.
J Clin Oncol. 2026 Jan 20;44(3):200-251. doi: 10.1200/JCO-25-02115
LINK all’abstract
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41380115/
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Nelle donne in gravidanza i tumori più frequentemente diagnosticati sono il carcinoma mammario e della cervice ( in totale rappresentano il 50%) seguiti dalle neoplasie ematologiche (25%), dal melanoma ( 10%) e poi, in minori percentuali, dal carcinoma ovarico e del colon-retto.
Questa linea guida ASCO, basata su una review sistematica, è stata prodotta da un gruppo multidisciplinare che includeva anche un rappresentante di pazienti e un membro ASCO esperto in metodologia della ricerca sanitaria. Le raccomandazioni sono state sviluppate usando una review sistematica delle evidenze pubblicate da gennaio 2013 a maggio 2024, ricercate su PubMed.
Questa review sistematica ha identificato 450 studi: la maggior parte delle evidenze erano rappresentate da studi osservazionali, serie di casi, case reports.
Raccomandazioni ASCO
Il trattamento del cancro durante la gravidanza dovrebbe essere guidato da un processo di consenso informato in cui vengono sottolineati i rischi e i benefici sia della madre sia del feto.
Questa linea guida affronta tre questioni cliniche.
- Qual è la valutazione diagnostica raccomandata per la paziente con segni o sintomi di cancro in gravidanza?
- Qual è la gestione oncologica raccomandata per le pazienti in gravidanza con diagnosi di cancro o di ripresa di una precedente neoplasia?
- Per le pazienti in gravidanza con cancro, qual è la gestione ostetrica raccomandata?
La valutazione diagnostica deve tener conto dell’urgenza della diagnosi di cancro e dei potenziali danni derivanti da un ritardo diagnostico e dovrebbe essere basata su un bilancio dei rischi/benefici sia per la paziente che per l’embrione/feto.
A causa dei rischi di danno per l’embrione/feto, la terapia sistemica antitumorale dovrebbe essere evitata nel primo trimestre ed essere iniziata dal secondo trimestre. Methotrexate, endocrinoterapia, agenti anti-HER2, agenti anti-VEGF, PARP-inibitori, anticorpi farmaco-coniugati e tutte le terapie cellulari sono controindicati durante la gravidanza, indipendentemente dall’età gestazionale.
Per le pazienti che vogliono continuare la gravidanza, il parto dovrebbe essere pianificato alla 37a settimana (o dopo) e l’ultima dose di chemioterapia somministrata 2-4 settimane prima del parto.
E’ essenziale un supporto psicologico per ridurre lo stress delle pazienti e per supportare le decisioni diagnostico-terapeutiche.
SI CONSIGLIA LA LETTURA DELLA VERSIONE INTEGRALE DI QUESTA LINEA GUIDA (52 pagine totali):
https://ascopubs.org/doi/10.1200/JCO-25-02115?url_ver=Z39.88-2003&rfr_id=ori:rid:crossref.org&rfr_dat=cr_pub%20%200pubmed
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Nel sito WEB di ROPI-RETE ONCOLOGICA PAZIENTI ITALIA (www.reteoncologicaropi.it) è disponibile un Quaderno informativo su “ Carcinoma mammario in gravidanza”. Il Quaderno può essere scaricato gratuitamente.


