
PALBOCICLIB FOR HORMONE-RECEPTOR-POSITIVE, HER2-POSITIVE ADVANCED BREAST CANCER.
Metzger O, Mandrekar S, Goel S, Gligorov J, Lim E, Ciruelos E, Loibl S, Dockter T, Gonzàlez Farré X, Francis PA, Lynce F, Lanzillotti J, DuFrane C, Wall A, Strand C, Krop I, Vaz-Luis I, Tripathy D, Loi S, Prat A, Goetz M, Escrivá-de-Romaní S, Porter D, Spoenlein J, Stover DG, Sardesai S, Heudel P, Koehler M, Huang Bartlett C, Holynskyj A, Gopalakrishna P, Gauthier E, Delaloge S, Miller K, Winer EP, Gianni L, Partridge AH, DeMichele A, Carey LA. – PATINA trial
N Engl J Med. 2026 Jan 29;394(5):451-462. doi: 10.1056/NEJMoa2511218.
Link all’abstract
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41604639/
Il doppio blocco anti-HER2+ chemioterapia seguiti da trattamento di mantenimento con terapie anti-HER2 ed endocrinoterapia è il trattamento di prima linea standard per il carcinoma mammario metastatico HR+/HER2+. Sulla base dei dati preclinici e clinici, l’aggiunta di palbociclib (un inibitore selettivo delle chinasi ciclino-dipendenti 4/6) può superare la resistenza sia alle terapie endocrine che a quelle mirate all’HER2.
Metodi
In questo studio di fase 3, in aperto, randomizzato, sono stati arruolati pazienti con carcinoma mammario metastatico HR+/HER2+ che non avevano mostrato progressione della malattia dopo quattro-otto cicli di chemioterapia più agenti anti-HER2. I pazienti sono stati randomizzati (1:1) a ricevere terapie di mantenimento anti-HER2+ endocrinoterapia con l’aggiunta o meno di palbociclib.
L’endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione valutata dallo sperimentatore. Gli endpoint secondari includevano la risposta obiettiva, il beneficio clinico, la sicurezza e la sopravvivenza globale.
Risultati
Un totale di 518 pazienti è stato sottoposto a randomizzazione: 261 sono stati assegnati al trattamento con palbociclib e 257 alla terapia standard (Figura 1).

A un follow-up mediano di 53,5 mesi, i pazienti nel gruppo trattato con palbociclib hanno mostrato una sopravvivenza libera da progressione significativamente più lunga
rispetto a quelli del gruppo trattato con la terapia standard (durata mediana, 44,3 mesi vs. 29,1
mesi; rapporto di rischio per la progressione della malattia o il decesso, 0,75; intervallo di confidenza al 95%, da 0,59 a 0,96; P = 0,02) (Figura 2).

Le risposte obiettive complete e parziali sono riportate nella Figura 3.

Eventi avversi di grado 3 e 4, prevalentemente neutropenia, si sono verificati rispettivamente nel 79,7% e nel 10,0% dei pazienti nel gruppo trattato con palbociclib, rispetto al 30,6% e al 3,6% dei pazienti, rispettivamente, nel gruppo trattato con terapia standard.
Una riduzione di dose del palbociclib si è avuta nel 57,7% dei pazienti, legata in circa il 72% dei casi a neutropenia.
Conclusioni
L’aggiunta di palbociclib alle terapie di mantenimento con anti-HER2 e endocrinoterapia ha determinato, rispetto alla terapia standard, un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da progressione con un aumento della tossicità ematologica ( neutropenia) (supportato da Pfizer ed altri; PATINA ClinicalTrials.gov numero, NCT02947685).
In Italia palbociclib non è al momento rimborsato con questa indicazione.
Febbraio 2026


