
PREVALENCE AND REACTIVATION OF HEPATITIS B AND C IN PATIENTS UNDERGOING CHEMOTHERAPY FOR SOLID TUMORS.
Gürbüz M, Tural D, Çil T, Demir H, Köstek O, Sever ÖN, Eroğlu İ, Doğan İ, Şendur MAN, Arslan Ç, Akar E, Köksoy EB, Beypınar İ, Çiçin İ, Laçin Ş, Taştekin D, Utkan G, Koral L, Paydaş S, Dede İ, Bayhan AZ, Kaplan MA, Tanrıverdi Ö, Kılıçkap S, Ürün Y.
JCO Glob Oncol. 2026 Mar;12(3):e2500234. doi: 10.1200/GO-25-00234
Le infezioni da virus dell’epatite B (HBV) e da virus dell’epatite C (HCV) rivestono una notevole rilevanza clinica nei pazienti oncologici, poiché la chemioterapia può innescare una riattivazione virale, con conseguente insufficienza epatica, interruzione del trattamento o decesso. Nonostante questo rischio, lo screening virale di routine nei pazienti con tumori solidi rimane disomogeneo tra le diverse strutture sanitarie e le linee guida. Lo scopo è determinare la frequenza dello screening virale e la prevalenza delle infezioni da HBV, HCV e HIV, nonché valutare il tasso di riattivazione virale, in un’ampia coorte di pazienti adulti con cancro di nuova diagnosi sottoposti a chemioterapia.
MATERIALI E METODI
È stato condotto uno studio di coorte retrospettivo e multicentrico in 15 centri oncologici in Turchia. Sono stati analizzati i dati di 15.942 adulti con tumori solidi sottoposti a chemioterapia parenterale tra gennaio 2018 e dicembre 2022. Sono stati esclusi i pazienti con cancro primario al fegato o quelli sottoposti a terapie non immunosoppressive.
RISULTATI
Su un totale di 15.942 pazienti (età mediana: 58 anni [16-94]; 51,4% di sesso maschile), è stato effettuato il test per l’antigene di superficie dell’epatite B (HBsAg) nel 90,3% dei casi, quello per gli anticorpi anti-HCV nel 71,7% e quello per gli anticorpi anti-HIV nel 64,0%. È stata identificata un’infezione da HBV nel 4,5% (n = 645), con solo il 42,9% che ha ricevuto una profilassi antivirale.
La riattivazione dell’HBV si è verificata nel 4,0% dei pazienti HBsAg-positivi (n = 26).
La positività agli anti-HCV è stata riscontrata nello 0,4% (n = 46), di cui il 17,4% presentava RNA dell’HCV rilevabile e ha ricevuto un trattamento.
L’infezione da HIV era rara (0,06%; n = 6) e non sono stati osservati casi di riattivazione virale.
CONCLUSIONI
Questo ampio studio multicentrico, condotto in Turchia, evidenzia persistenti lacune nello screening virale e nella profilassi tra i pazienti con tumori solidi. Nonostante i tassi di riattivazione dell’HBV più bassi — probabilmente dovuti alla profilassi parziale — si sono comunque verificate complicanze prevenibili. Nonostante l’aumento della vaccinazione e della profilassi, i tassi di riattivazione rimangono un problema significativo.
COMMENTO
Protocolli nazionali standardizzati per lo screening virale prima dell’inizio di una chemioterapia e una eventuale terapia antivirale tempestiva sono essenziali per migliorare la sicurezza dei pazienti e gli esiti del trattamento.


